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Più qualità, meno curiosi: perché il tuo sito ha bisogno di "attrito

Attirto buono del sito internet
Attirto buono del sito internet

Il tuo sito converte al 2,3%? Il problema non è il numero, è chi c'è dentro


Il tuo sito riceve visite. Alcune diventano richieste di contatto. Poi passi il pomeriggio a rispondere a gente che voleva solo farsi un'idea, non comprare. E intanto il cliente vero, quello con il budget pronto, magari non ti ha nemmeno scritto.


Il dato di riferimento più citato nel settore: un sito B2B medio trasforma in contatto circa il 2,3% dei visitatori. La reazione istintiva è cercare di alzare quel numero. Più contatti, più clienti, giusto?


Sbagliato. E qui viene il punto interessante.


Non servono più contatti, servono contatti migliori


Un sito che raccoglie tutti raccoglie anche i curiosi, i cacciatori di preventivi gratuiti, quelli che "ci pensano" da tre anni. È come un pescatore che tira su la rete piena: metà è pesce buono, metà sono scarpe vecchie. Passi più tempo a buttare via che a lavorare.


La soluzione si chiama attrito buono: piccoli ostacoli messi apposta per far scappare chi non comprerebbe mai, e trattenere solo chi fa sul serio. Non serve applicarli tutti insieme. Bastano una o due tattiche mirate.


Sei modi per creare attrito buono sul tuo sito


Metti il prezzo, o almeno la fascia. Niente "contattaci per un preventivo" a sorpresa. Scrivi "progetti a partire da 2.000 euro". Chi ha un budget molto più basso se ne va da solo, senza rubarti mezz'ora di chiamata.


Aggiungi un modulo con domande vere. Non solo nome ed email. Chiedi budget indicativo, tempi, cosa hanno già provato. Compilare tre campi in più stanca il curioso e non spaventa chi ti vuole davvero.


Descrivi con chi non lavori. "Non seguiamo attività appena nate senza budget marketing" sembra folle da scrivere, ma funziona come un buttafuori all'ingresso: fa entrare solo chi è nella lista giusta.


Racconta il processo, non solo il risultato. Spiega passo passo cosa succede dopo il primo contatto. Chi cerca la scorciatoia si scoraggia. Chi apprezza il metodo si convince.


Metti prove concrete e specifiche. Non "clienti soddisfatti", ma numeri e settori precisi. Attira chi si riconosce in quei casi e filtra chi cerca tutt'altro.


Rendi il contatto una decisione, non un impulso. Prima del modulo, una riga onesta: "se sei pronto a investire e a lavorare insieme, scrivici". Chi clicca dopo aver letto questo, sa già cosa vuole.


Il risultato che conta davvero


La tua percentuale di conversione magari resta uguale, o scende anche leggermente. Ma cambia radicalmente chi c'è dentro quel numero. Meno telefonate inutili, più preventivi che si chiudono. E il tuo pomeriggio ringrazia.


Non serve rifare il sito. Scegli una sola di queste sei leve, quella che riesci a mettere senza cambiare nulla di strutturale, e parti da lì.


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Questo contenuto è stato sviluppato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la supervisione editoriale di Alberto Rigolino



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